Leonardo Semplici ritrova il suo recente passato, in un presente che nemmeno gli sorride. La sua panchina è stata a lungo discussa nel post-partita contro il Frosinone, fino alla conferma delle scorse ore. Ma – scrive Il Secolo XIX – è quasi paradossale che tutto dipenda proprio da quello Spezia che era stato il suo ultimo club prima di vestire il blucerchiato. Quell’esperienza, lo ricordano tutti, non si chiuse certo bene, anzi: club retrocesso nello spareggio nefasto contro il Verona al Mapei Stadium. Il teatro della gara di domenica sarà il Picco, proprio quello stadio in cui perse malamente 0-4 contro il Torino l’ultima partita in casa e la penultima possibilità di salvezza in A, preludio al baratro. E stavolta una sconfitta anche minore gli costerebbe il posto.
Un passato in ascesa
L’allenatore, ricorda il quotidiano, prima delle difficili esperienze in terra ligure aveva avuto la grande scalata co la Spal dalla C alla A con due salvezze consecutive, quindi l’avventura di Cagliari da subentrato con una salvezza non scontata. Poi la spirale negativa, da cui sembra difficile uscire: i 12 punti in 15 partite gli preclusero la permanenza in massima serie, una ferita rimasta aperta per molto. Poi la chance alla Sampdoria, da terzo allenatore, stavolta i punti sono 15 in 15 partite ma con solo due vittorie, proprio come con lo Spezia. Troppi pari, nove, ben cinque cartellini rossi e tante occasioni perse. Ora Semplici ha un’ultima possibilità per lasciarsi alle spalle il momento duro.
Vorrei proprio dimenticare la permanenza di mister Semplici sulla panchina delle Aquile, visto che ci siamo trovati in B, ma non è SEMPLICE. Certamente non entrerà mai nella HALL OF FAME dello Spezia e domenica abbiamo necessità di puntellare il 3° posto, quindi……..