3 Aprile 2025 - 09:24

Nagy: “Vogliamo riprendere il trend. In mediana? Ci penso io”

post
Parola ad Adam Nagy sulle pagine de Il Secolo XIX, che in attesa di Spezia-Sampdoria tratteggia il momento delicato della squadra. Senza Salvatore Esposito e Degli Innocenti giocherà ancora lui nel ruolo di play in mezzo al campo, ma farà di tutto per cercare il successo. Oggi l’ungherese ha pienamente recuperato dal problema alla caviglia anche se si tratta di un infortunio fastidioso: “Pronti per riprendere un bel trend, non sarebbe male fare alcune vittorie di fila e spero che i miei compagni rientrino il prima possibile“.

Ci penso io

Le doti non mancano, anche in fase di impostazione e Nagy non si tira di certo indietro: “Con Salvatore cambia il tipo di gioco, quando giochiamo insieme recupero palla e poi ci pensa lui. Ora devo essere io a dare più spinta senza dimenticare la fase difensiva” spiega. Imperativo ripartire dopo il Brescia: “Hanno avuto alcune occasioni nel finale, ma a mio parere per 80′ abbiamo dominato, giocando meglio che a Cesena. Ma non è bastato, forse è mancata la giusta cattiveria sotto porta. Penso che siamo sulla strada giusta“. Oggi Nagy è ancora a zero gol fra i centrocampisti, ma non è certo uno che segna: “Non sono mai stato abile, spero di regalarmi una gioia in queste ultime partite, sarebbe bello anche se mi affaccio poco in zona gol. Sicuramente manca un po’ di cattiveria, ce lo dice anche D’Angelo“.

La forza del tifo

E poi la Nazionale: saltata l’ultima convocazione ora il centrocampista non vede l’ora di tornarci. “È il massimo, come giocare la Champions. Ogni volta che sento l’inno è incredibile. Il tifo a Budapest è uguale al Picco, stadio sempre pieno: anche in Nazionale siamo ripartiti alla grande dopo qualche partita andata meno bene grazie ai tifosi“. E in effetti quest’anno i supporters bianchi si fanno sentire: “Quando sono arrivato c’era grande preoccupazione ma alla fine abbiamo festeggiato insieme, oggi è un’altra storia“. Oggi c’è l’ansia positiva, quella della Serie A: “La pressione c’è, ma non ci deve condizionare. Liberiamo la testa, non pensiamo alla classifica perché se molliamo un attimo è finita. Intanto vinciamo con la Sampdoria, poi vediamo. A inizio campionato non avremmo mai pensato di giocarci la A, ora ci crediamo” chiude. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *