Claudio Terzi entrerà ufficialmente nella galleria degli eroi di casa Spezia domenica, in occasione del match interno con la Sampdoria. L’ex capitano delle Aquile, oggi allenatore della Primavera, ha affidato a La Nazione le sue emozioni per un riconoscimento così importante di una carriera lunga e dedicata in gran parte alla maglia bianca. Un riconoscimento importante per chi ha dato tanto e ha ricevuto tanto nella sua esperienza: “Quando arrivai il progetto era ambizioso, ci abbiamo messo un po’ di tempo e mi sarei aspettato di arrivare prima in A. Però la soddisfazione del 2020 è valsa la pena, è stata grandissima pur se con il Covid e gli stadi vuoti. Per me Spezia è una seconda casa insieme a Bologna” spiega.
Indimenticabili
Terzi ricorda poi alcuni dei momenti più belli nel Golfo: “La promozione, la salvezza successiva ma anche tutto il percorso fatto e che ha cementato un gruppo importate. E poi il mio ritorno a fine carriera, dopo Siena: volevo iniziare ad allenare e mi è servito tanto per iniziare a farlo“. Caso vuole che sia proprio Spezia-Sampdoria la partita a vederlo protagonista: “Ho realizzato il mio ultimo gol in maglia Spezia contro i blucerchiati – ricorda – sembra un segno del destino“.
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