In avvicinamento alla sfida tra Spezia e Juve Stabia abbiamo intervistato un doppio ex come Felice Evacuo. L’ex attaccante ha vestito la maglia dello Spezia nell’anno del triplete (2011-2012) quando sedeva in panchina Michele Serena. Ha poi militato nel club campano per una sola stagione (2021-2022) per poi decidere di appendere i famosi scarpini al chiodo. Oggi parla più che volentieri di una sfida che lo riguarda da vicino. La redazione di Spezia1906.com lo ha intervistato in esclusiva.
È finito un girone di andata da record, era lecito aspettarselo per lo Spezia?
Lo Spezia è un ottima squadra e D’Angelo da quando è subentrato sta facendo un buon lavoro. In questo campionato ha iniziato in modo forte e non ci si aspettava che facesse un girone così importante. Però credo che la squadra per valori di rosa e per quello che sta dimostrando sul campo potrà giocarsi la Serie A fino all’ultimo.
Lo Spezia domenica sfiderà la Juve Stabia. Che partita si aspetta?
Sarà una gara molto aperta e spettacolare, conoscendo anche il modo di giocare della Juve Stabia. Credo che sarà una partita con tanti gol, sarà un match difficile anche perché i campani sono ostici, giocano un bel calcio e hanno una rosa molto ben organizzata.
Da ex attaccante, un parere su Pio Esposito.
È un fenomeno, sicuramente uno dei migliori attaccanti italiani in questo momento. Pio in futuro potrà arrivare sicuramente a giocare in Nazionale per quello che sta dimostrando sul campo. È normale che per lui il percorso sia ancora lungo, è fisiologico che dovrà affrontare ancora step intermedi dove dovrà crescere a livello mentale e fisico.
Cosa le ha lasciato l’esperienza a Spezia? Qual è stata l’emozione più bella con quella maglia?
È stata un esperienza esaltante e avvincente, anche perché a poche giornate dalla fine eravamo secondi e non pensavamo di poter vincere. Alla fine abbiamo vinto tutto: la Coppa Italia, il Campionato e la Supercoppa. Tuttora è stata l’unica volta nella storia del calcio della Serie C, quindi si è trattata di qualcosa di molto emozionante. L’ultima gara in casa con il Latina è il ricordo più bello che ho lì.
Cosa le ha lasciato l’esperienza a Castellammare di Stabia?
È stato il mio ultimo anno da giocatore, quindi una stagione di alti e bassi. Non è stata indimenticabile, però essendo stata la mia ultima da calciatore ho dato tutto me stesso a livello mentale.
Secondo lei ci sono i presupposti per sperare in una promozione in massima serie delle Aquile?
Sì, sicuramente sì, perché lo Spezia ha una rosa di valore e ora si trova ad essere in una buonissima posizione in classifica. Il Sassuolo secondo me ha qualcosa in più perché ha tanti giocatori importanti e secondo me arriverà primo. Il secondo posto se lo giocheranno Pisa e Spezia che sono le uniche due squadre che sono riuscite a correre dietro ai neroverdi in fuga.