C’è grande amarezza in casa Spezia per la sconfitta immeritata contro il Catanzaro, ma anche i tifosi non hanno intenzione di mollare: «Lotteremo fino alla fine per il sogno». I sostenitori aquilotti non alzano bandiera bianca, pur recriminando per la sfortuna e le qualche direzione arbitrale nelle ultime partite: «Le Aquile hanno colpito il 18° palo da inizio stagione e l’arbitraggio di La Penna non ha convinto per nulla», più per la gestione disciplinare apparsa eccessivamente fiscale con la prima ammonizione dopo soli 20 secondi. Concetti ripresi anche da diversi altri tifosi: «La squadra c’è, il rammarico è la vittoria mancata. Può sembrare un paradosso nonostante la sconfitta, ma anche contro il Catanzaro i bianchi avrebbero meritato i tre punti. Arbitraggio troppo fiscale, inspiegabile non fischiare la punizione nel finale a Candelari. La promozione diretta si complica, ma non bisogna mollare, ci sono ancora undici partite». Secondo lui lo Spezia è la squadra più sfortunata del torneo, tornando sul tema legato ai legni colpiti. Gli fa eco pure un altro sostenitore, sottolineando, però, come a far la differenza sia stata la mancata precisione in attacco, in special modo da parte di Lapadula. «La partita è stata molto nervosa, gestita male dall’arbitro. Però non molliamo, cerchiamo di recuperare le energie mentali, in attesa del rientro di un giocatore determinante qual è Elia. Sette punti di svantaggio dal Pisa sono tanti, però abbiamo lo scontro diretto in casa, possiamo ancora dire la nostra».
“Carpanesi da pelle d’oca”
E’ amareggiato anche quest’altro supporter, sottolineando, come altri precedentemente, la sfortuna dello Spezia, che non avrebbe meritato assolutamente la sconfitta. «Due punti accumulati nelle ultime tre partite, purtroppo, ci hanno fatto perdere una grande chance di distaccare la quarta in classifica, difficile rientrare nella lotta per la promozione diretta. La direzione di La Penna non mi è per niente piaciuta con tutti quei cartellini comminati ai nostri giocatori. Da pelle d’oca rivedere Carpanesi». Chiude l’ultimo tifoso, anche lui molto amareggiato per la sconfitta, soprattutto perché non era abituato a veder perdere la squadra di D’Angelo in casa: «Non bisogna mai perdersi d’animo, ci sono ancora undici partite, dobbiamo lottare tutti insieme, a partire dal match di Bolzano, per poi fare i conti dopo il derby. Al fianco delle Aquile, sempre e comunque».